Regolamento

Art. 1 Oggetto del regolamento

  1. La Consulta degli eventi qui costituita, di seguito per comodità definita semplicemente “Consulta”, riconosce e promuove il ruolo delle realtà associative di ispirazione culturale, musicale, danza, teatro, cinema, sport benessere e ambiente, che concorrono alla vita democratica, culturale e ricreativa della collettività comunale a Giulianova.

Il presente Regolamento disciplina le funzioni e gli organi della Consulta.

Art. 2 Compiti e finalità della Consulta

  1. La Consulta è un organo di partecipazione, con funzioni consultive e propositive, che rappresenta le esigenze e le istanze delle Associazioni del territorio cittadino che aderiscono,in relazione agli ambiti delle loro specifiche attività, nel rispetto delle singole individualità associative, delle diverse sensibilità e dei valori che rappresentano.
  2. La Consulta degli Eventi persegue le seguenti finalità: 
  3. coordinare tra loro le diverse Associazioni e aggregazioni di carattere culturale e artistico presenti nel territorio comunale di Giulianova;
  4. affiancare, incoraggiare e far crescere nella comunità cittadina le diverse forme aggregative di carattere culturale ed artistico;
  5. promuovere e realizzare progetti, iniziative, manifestazioni di interesse pubblico di promozione e valorizzazione della cultura, della musica, della danza, del teatro, del cinema, dello sport e dell’ambiente mediante progetti autofinanziati essendo la Consulta, un organismo associativo nato senza scopi di lucro;
  6. essere soggetto sociale di interlocuzione e di raccordo e di collaborazione tra le Associazioni i cittadini e l’Amministrazione Comunale;
  7. promuovere e collaborare ad iniziative di carattere comunale e sovracomunale sempre riferite all’ambito delle finalità associative.

Art. 3 Istituzione, composizione e partecipazione

  1. Possono far parte della Consulta, con diritto di parola e di voto, i rappresentanti delle Associazioni e dei Comitati cittadini che operano nel territorio comunale;
  2. Ogni Associazione e comitato designa i propri rappresentanti nel numero di due.
  3. Possono partecipare alle riunioni della Consulta, con diritto di parola ma non di voto, essendo la stessa delle Associazioni un organismo Apartitico di natura propositiva e promozionale, il Sindaco e/o un altro membro dell’Amministrazione Comunale eventualmente da esso delegato.
  4. Le associazioni che aderiscono alla Consulta mantengono la propria identità associativa; possono assumere iniziative specifiche anche al di fuori dell’ambito della stessa.
  5. Ciascun rappresentante dell’Associazione componente della Consulta, in caso di sua assenza o impedimento a presenziare alle riunioni della stessa, delega un suo sostituto il quale gode degli stessi diritti di parola o voto.
  6. In caso di costituzione di nuove Associazioni, le stesse potranno fare domanda di adesione alla Consulta. Questa, con proprio atto di assemblea provvederà all’integrazione.
  7. In caso di rinuncia di una qualsiasi Associazione, questa dovrà far pervenire per iscritto al Presidente della Consulta la lettera di dimissioni firmata dal Presidente dell’associazione rinunciataria. Il presidente della Consulta pone la questione all’ordine del giorno dell’Assemblea della Consulta nella sua adunanza successiva, per la sola presa d’atto.
  8. L’adesione alla Consulta è di tipo preferenziale:
  9. per accedere ad interventi a sostegno di attività ordinarie annuali, manifestazioni o iniziative programmate, contributi straordinari;
  10. per il riconoscimento del Patrocinio del Comune;
  11. per l’utilizzo di immobili ed attrezzature comunali;
  12. per l’inserimento in appositi spazi nel sito del Comune, di notizie riguardanti la Consulta (schede informative, calendario annuale delle manifestazioni, singole iniziative di interesse generale);
  13. per ottenere le autorizzazioni per i Piani di sicurezza atti a garantire lo svolgimento delle manifestazioni in luoghi aperti e/o circoscritti in perfetta sicurezza.
  14. Per stipulare convenzioni al fine di promuovere l’attuazione di programmi di interesse locale.  Il riconoscimento dei vantaggi previsti dal presente comma è comunque subordinato alle disponibilità logistiche ed economiche del Comune e ai criteri determinati dal vigente Regolamento sui rapporti del Comune con le forme Associative.
  15. Non è previsto alcun gettone di presenza né alcun rimborso spese per i componenti della Consulta.
  16. Relativamente ad argomenti di particolare e specifica natura, la Consulta può avvalersi della partecipazione di soggetti esterni ed esperti, individuati dalla stessa, che partecipano alle sedute a titolo gratuito.

Art. 4 Organi della Consulta

  1. Sono organi della Consulta:
  2. Il Presidente,
  3. Il Vice Presidente,
  4. Il Segretario,
  5. Il Tesoriere,
  6. L’Assemblea degli aderenti
  7. Il Comitato direttivo
  • Ai fini dell’organizzazione e delle attività svolte dalla Consulta, viene costituito al suo interno un Comitato direttivo composto dal Presidente, il quale può ricoprire anche l’incarico e ruolo di Tesoriere, dal Vice Presidente e dal Segretario, eletti tra i componenti della stessa con voto palese a maggioranza semplice dei presenti, aventi diritto, o per acclamazione.
  • Il comitato direttivo coordina l’attività della Consulta, cura i rapporti con le altre istituzioni del territorio comunale, stabilisce gli argomenti dell’Assemblea degli aderenti, dà esecuzione alle decisioni assunte dalla stessa.
  • Il Comitato direttivo può proporre all’Assemblea degli aderenti la costituzione di Gruppi di lavoro atti a realizzare gli obiettivi istituzionali della stessa, composti anche da membri esterni alla stessa Consulta.
  • I componenti del comitato direttivo durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Art. 5 – L’Assemblea degli aderenti

  1. L’Assemblea degli aderenti è l’organo deliberante della Consulta. Essa si riunisce con cadenze almeno bimestrali convocata dal Presidente, da questo è presieduta; si avvale di un segretario che cura la verbalizzazione di tutte le adunanze e la tenuta di tutti i relativi atti, nominato dal Presidente.
  2. L’Assemblea deve svolgersi secondo principi di dialettica, reciproco rispetto, inclusione e pari dignità, come nell’etica della Consulta di cui al precedente articolo….
  3. Le sedute dell’Assemblea sono valide con la presenza del 50% più uno dei componenti in prima convocazione, di quanti siano presenti in seconda convocazione.
  4. Le deliberazioni sono adottate con la maggioranza semplice (50% più uno dei presenti).

Art.6 Settori tematici e Gruppi di lavoro

  1. La Consulta stabilisce in Assemblea i Settori tematici che definiranno gli ambiti entro i quali le Associazioni si raggrupperanno per affinità di interessi, discipline, intenti e con spirito collaborativo e propositivo elaboreranno progetti e manifestazioni di interesse pubblico.
  2. Stabiliti i Settori tematici ovvero: Cultura, Musica e Danza, Teatro e Cinema, Sport e Benessere, Ambiente, si istituiranno i rispettivi Gruppi di lavoro.
  3. L’Assemblea degli aderenti elegge o sostituisce i Responsabili dei gruppi di lavoro su proposta del Comitato direttivo. Essi sono scelti tra gli Associati. Sono esclusi da tale incarico il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario. Nei limiti delle disponibilità oggettive, nell’elezione dei responsabili dei gruppi di lavoro dovrà essere rispettata la parità di genere.
  4. I responsabili dei Gruppi di lavoro verbalizzano contenuti e risultanze di ogni riunione del Gruppo, anche nominando un segretario verbalizzante; entro dieci giorni dalla loro elezione e successivamente con cadenza quindicinale (ogni quindici giorni), relazionano al Presidente della Consulta sull’attività svolta, le proposte e i progetti avanzati e in stato di elaborazione. Su tali reports, il presidente informa il Comitato direttivo e ne promuove il ruolo esecutivo e di controllo.
  5. Il numero dei Gruppi di lavoro può aumentare su deliberazione dell’Assemblea e in seguito all’incremento dei settori tematici.

Art. 7 Composizione e Finalità dei Gruppi di lavoro

  1. I gruppi di lavoro creati per affinità di interessi, discipline e temi, saranno composti da almeno 2 rappresentanti delle Associazioni. La presenza dei rappresentanti ai Gruppi di lavoro è obbligatoria al fine di garantirne lo svolgimento costruttivo dei lavori di progettazione.
  2. I responsabili dei Gruppi di lavoro, in caso di assenza per impedimento o altro, dovranno comunicare previo avviso di 3 giorni e delegare un sostituto che presenzierà a suo nome con egual diritto di parola e voto.
  3. I gruppi di lavoro dovranno incontrarsi periodicamente. Richiedere la presenza del Presidente o del Vice Presidente nel caso sia necessario tale consulenza.
  4. Il Responsabile del Gruppo di lavoro tiene e custodisce l’archivio delle verbalizzazioni e dei documenti.
  5. Superata la prima fase di costituzione e consolidamento dei Gruppi di lavoro, l’Assemblea degli aderenti procederà ad una selezione dei vari progetti presentati dai gruppi di lavoro e se ne valuterà l’effettiva fattibilità e realizzazione mediante l’esame delle proprie risorse umane e materiali. Nel caso in cui alcuni progetti ritenuti validi ed interessanti per l’interesse pubblico richiedano un supporto materiale, finanziario, umano esterni alle effettive forze della Consulta, si allegheranno ad essi schede tecniche dettagliate sui materiali e costi necessari. I progetti così completati saranno presentati all’Amministrazione Comunale per la sua programmazione culturale.

Art. 8 Il Presidente

  1. Il Presidente è il rappresentante della Consulta nei rapporti con l’Ente Locale e con le altre istituzioni, comitati e associazioni presenti sul territorio.
  2. Presiede le riunioni e favorisce la partecipazione di tutti i componenti. In caso di sua assenza o impedimento le riunioni saranno presiedute dal Vice Presidente.
  3. Il Presidente ha diritto di voto solo in caso di parità di voto dell’Assemblea.
  4. Il Presidente può ricoprire il ruolo ed avere l’incarico di Tesoriere.

Art. 9 il Segretario

  1. Il Segretario è nominato dal Presidente, cura la redazione dei verbali delle riunioni, provvede al recapito delle convocazioni, avvalendosi anche della collaborazione di alcuni dei componenti della Consulta e dei Presidenti dei Comitati di Quartiere, provvede alla necessaria documentazione ed alla sua conservazione.
  2. Tiene e custodisce tutti i verbali dell’Assemblea degli aderenti.

Art. 10 Il Tesoriere

  1. Tiene la registrazione dei conti nel caso i cui la Consulta disponesse di eventuali risorse economiche e relaziona alla stessa sui movimenti di cassa.
  2. Su deliberazione dell’Assemblea degli aderenti, il ruolo di Tesoriere può essere  assunto dal Presidente.

Art. 11 Trasparenza e norme etiche

  1. Tutti i lavori e le sedute della Consulta sono pubblici ed improntati alla massima trasparenza.
  2. Tutti gli atti sono archiviati e a disposizione per essere letti.
  3. Gli aderenti ispirano ogni loro azione ai principi della partecipazione, della dialettica e dell’inclusione. Le riunioni di tutti gli organi e di tutti i consessi della Consulta, sotto la responsabilità di chi le gestisce e dirige, sono ispirate al rispetto della persona umana, al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze di ciascuno.
  4. I principi etici di cui al precedente comma sono irrinunciabili. A tal proposito l’Assemblea degli aderenti, su proposta del Comitato direttivo, può istituire una commissione di garanzia esterna, formata da esperti, con il compito di assicurare l’effettività di detti principi. Nel caso il Comitato fosse chiamato ad esaminare particolari casi di presunta violazione dei principi, entro giorni dieci (10) esso rimetterebbe un parere al Presidente che lo pone all’ordine del giorno dell’Assemblea successiva per i provvedimenti ritenuti necessari.